Nel cuore dell’Africa dei grandi altopiani, il Rwanda è una terra che sorprende chiunque vi metta piede.

Un Paese piccolo, ma profondamente magnetico, dove il verde domina incontrastato e la natura conserva ancora un ritmo primitivo e autentico. È noto al mondo per il suo passato difficile, ma oggi il Rwanda è un esempio virtuoso di rinascita ambientale, sviluppo sostenibile e accoglienza di alto livello.

A nord-ovest del Paese, in prossimità del confine con l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo, si estende il Volcanoes National Park – un mosaico maestoso di foreste pluviali, crateri spenti e montagne avvolte nella nebbia. Questo è il regno dei gorilla di montagna, animali rari e straordinari che ancora oggi vivono in libertà grazie agli sforzi di conservazione più importanti al mondo.

Il parco dei vulcani: paesaggio, storia e biodiversità

Il Volcanoes National Park non è solo uno dei luoghi più iconici del Rwanda: è una sorta di santuario naturale incastonato tra crateri spenti e foreste nebbiose, un paesaggio ancestrale che sembra appartenere a un’altra epoca.

Il parco ospita cinque dei maestosi Virunga Mountains, vulcani ricoperti di vegetazione lussureggiante che creano una scenografia quasi onirica. Qui, i sentieri non sono solo percorsi fisici, ma anche simbolici: attraversano foreste pluviali, canyon nascosti, tappeti di muschio e silenzi profondi. Ogni passo è una connessione con la terra, ogni squarcio di luce tra gli alberi sembra custodire un segreto.

Virunga Mountains

Oltre ai gorilla di montagna, il parco ospita scimmie dorate, iene maculate, elefanti della foresta e oltre 200 specie di uccelli. È uno degli ultimi ecosistemi in cui natura, spiritualità e conservazione convivono in armonia. Un luogo che non si attraversa: si contempla.

L’incontro con i gorilla: cosa aspettarsi da un trekking emozionante

Incontrare un gorilla nel suo habitat naturale è qualcosa che va oltre la fotografia, oltre l’avventura. È un gesto sacro, un dialogo primitivo e potente.

Il trekking per raggiungere le famiglie di gorilla può durare da una a cinque ore, a seconda dei loro spostamenti nella foresta. Ma ogni passo tra il fango e la vegetazione vale il momento in cui, nel silenzio più assoluto, si apre un varco tra le foglie… e appaiono loro.

L’incontro con i gorilla

Giganti silenziosi, osservatori curiosi, creature pacifiche che ci somigliano più di quanto vorremmo ammettere. C’è uno scambio di sguardi. C’è rispetto. C’è qualcosa che cambia dentro.

Il tempo concesso – 60 minuti esatti – vola. Ma resta inciso nel profondo.
Come scrisse Dian Fossey: “Nessuno che abbia guardato negli occhi un gorilla potrà mai dimenticarlo.”

Benessere africano: rituali, erbe e tradizioni

Il concetto di benessere in Africa è profondamente radicato nella terra, nei gesti antichi, nella lentezza. Non si tratta solo di trattamenti o spa: è uno stile di vita, un equilibrio tra corpo, spirito e ambiente.

Nel Sanctuary at Bisate, molte delle terapie si ispirano ai rituali locali: come i bagni di vapore a base di erbe selvatiche, utilizzati dalle donne ruandesi per purificare corpo e mente, o i massaggi con oli al tamanu, moringa e caffè verde, tipici della medicina naturale della regione dei Grandi Laghi.

Non mancano gli infusi a base di citronella, zenzero e foglie di banano, serviti caldi al ritorno dal trekking, perfetti per riportare in equilibrio il respiro e sciogliere le tensioni.

Qui il benessere non è un lusso opzionale, ma un’estensione coerente dell’ambiente. È il modo con cui la natura si prende cura di te.

E la sensazione che si prova soggiornando qui è chiara: non stai solo ricevendo qualcosa, stai anche restituendo.

Come arrivare a Bisate: guida pratica al viaggio

Raggiungere Bisate è già parte dell’esperienza. Si atterra all’aeroporto internazionale di Kigali, capitale del Rwanda, ben collegata con Addis Abeba, Istanbul, Doha e Nairobi.

Da Kigali, si prosegue verso nord per circa 2 ore e mezza in auto attraverso paesaggi mozzafiato: colline coltivate a terrazza, villaggi colorati, donne con cesti sulla testa e bambini sorridenti ai bordi della strada.

Kigali

Wilderness offre un servizio di trasferimento privato con guida locale che spiega la storia, la cultura e i segreti del Paese durante il tragitto. Arrivare a Bisate significa salire in quota, lasciando la civiltà alle spalle e immergendosi poco a poco in un altro tempo.

Si consiglia abbigliamento da trekking leggero, impermeabile, e scarpe da montagna. Nelle ville, tutto è fornito – dal binocolo al poncho. Devi solo portare curiosità e rispetto.

Quando partire, cosa fotografare, come ricordare

Il Rwanda è visitabile tutto l’anno, ma i mesi ideali per il trekking vanno da giugno a settembre e da dicembre a febbraio, quando le piogge sono più rare e i sentieri più praticabili.

La luce del mattino tra i boschi di bambù è dorata e filtrata, perfetta per la fotografia naturalistica. Il momento più emozionante da immortalare? Non è un gorilla. È il volto stupito del compagno di viaggio che li incontra per la prima volta.

trekking

Scatta con rispetto, lascia spazio al silenzio e porta con te un taccuino: ci sono emozioni che una foto non saprà mai raccontare.

E quando tornerai a casa, sarà l’odore della foresta, il respiro della montagna e il sorriso della tua guida a tornarti in mente. Perché ricordare un viaggio così… è riviverlo.

Un viaggio che cambia lo sguardo: perché andare a Bisate è un’esperienza trasformativa

Bisate non è solo una destinazione. È un passaggio.

Qui impari che il tempo può rallentare, che la semplicità è un lusso, che la connessione più profonda non ha bisogno di tecnologia. Dormi circondato da montagne millenarie, ascolti il battito della natura, e ti scopri più umano, più calmo, più presente.

Bisate

Incontrare i gorilla, respirare nella foresta, galleggiare nella piscina del Sanctuary mentre il sole filtra tra le nuvole… tutto questo non è un’esperienza da collezionare. È qualcosa che cambia la prospettiva.

Perché ci sono luoghi che ti invitano a fermarti.
E quando lo fai, ti rendi conto che non eri in viaggio verso un luogo.
Eri in viaggio verso te stesso.

Ed è proprio qui, tra le colline vellutate del parco, che si trova Bisate, un’area straordinaria dove il lusso si fonde con l’etica ambientale. Wilderness, uno dei più rinomati operatori di viaggi di lusso eco-sostenibili, ha scelto questo luogo come base per un’esperienza di soggiorno profonda e rigenerante. Dopo aver inaugurato nel 2024 il magnifico Bisate Reserve, un’oasi immersa tra i vulcani, Wilderness si prepara ora a lanciare un progetto ancora più intimo e curativo.

Un santuario tra i gorilla: la filosofia di Wilderness

La nascita del Sanctuary si inserisce all’interno di un progetto più ampio di valorizzazione e tutela del territorio. Il Bisate Reserve, inaugurato nel 2024, ha segnato un punto di svolta nell’ospitalità sostenibile: ville con tetto in paglia da oltre 200 metri quadrati ciascuna, immerse nel verde e progettate per minimizzare l’impatto ambientale e massimizzare l’integrazione con il paesaggio.

Bisate Lodge Camp Ruanda

Con dodici famiglie di gorilla che abitano il Volcanoes National Park, secondo Visit Rwanda, Bisate è uno dei migliori punti di partenza al mondo per osservare questi animali straordinari in modo etico, accompagnati da guide esperte e in piccoli gruppi, per non interferire con la vita selvatica.

Wilderness: lusso rigenerativo e impegno concreto

Wilderness non è un semplice operatore turistico: è una visione etica del viaggio, una realtà che ha fatto del rispetto per la natura e delle comunità locali il proprio fondamento.

Wilderness Rwanda

A Bisate, ogni dettaglio è pensato per rigenerare il territorio. I progetti di riforestazione hanno già portato alla piantumazione di decine di migliaia di alberi autoctoni. Le comunità locali sono coinvolte nella costruzione, nella manutenzione e nella gestione del lodge. Vengono formati guide, chef, terapisti del benessere, agricoltori e artigiani.

Wilderness ha protetto oltre 5,6 milioni di acri nel mondo: un record che va ben oltre il marketing. È una promessa mantenuta. Ogni soggiorno al Bisate contribuisce direttamente a questa missione.

Uno sguardo al futuro: nuovi progetti in arrivo

Il Sanctuary at Bisate non sarà un caso isolato. Wilderness ha già annunciato l’apertura di un secondo centro benessere nella proprietà Wilderness Mombo in Botswana, all’interno del celebre delta dell’Okavango, altra destinazione simbolo del lusso rigenerativo in Africa.

Nel frattempo, l’apertura prevista per quest’anno di Magashi Peninsula, un esclusivo camp safari da otto posti letto situato nel Parco Nazionale Akagera, porterà gli ospiti tra rinoceronti, leoni e giraffe in un contesto incontaminato, ricco di biodiversità.

Una nuova idea di benessere: selvaggio, sacro, trasformativo

Il Sanctuary at Bisate rappresenta una nuova frontiera dell’ospitalità: quella in cui il lusso non è più definito da oggetti, ma da connessioni. Con se stessi, con la terra, con un ritmo più umano.

In un’epoca in cui tutto corre, questo angolo del Rwanda ci invita a fare il contrario: fermarsi, ascoltare, respirare.
E riscoprire il potere profondo di un luogo che, tra vulcani e foreste, ha molto più da offrire di quanto possiamo immaginare.