Migliori templi di Bali: guida esclusiva ai luoghi sacri più affascinanti dell’isola

In sintesi, i templi di Bali sono una delle esperienze più importanti per capire l’anima spirituale dell’isola. I più iconici sono Besakih, il tempio madre ai piedi del vulcano Agung, Uluwatu, scenografico sulla scogliera, Tanah Lot, costruito sull’oceano, Ulun Danu Bratan, affacciato sul lago, Tirta Empul, legato ai rituali di purificazione, e Lempuyang, celebre per la Porta del Paradiso. Un viaggio a Bali può unire templi, risaie, Ubud, mare, resort di charme, benessere e guide locali, diventando un itinerario su misura tra cultura, spiritualità e relax.

Templi di Bali: un viaggio tra spiritualità, cultura e bellezza

Visitare i templi di Bali significa entrare nel cuore più profondo dell’isola. Bali non è soltanto mare, risaie e resort: è una destinazione spirituale, dove rituali, offerte floreali, danze sacre, villaggi, montagne e luoghi di culto fanno parte della vita quotidiana.

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I templi balinesi non sono semplici monumenti da fotografare. Sono spazi vivi, frequentati dai fedeli, legati alla natura, all’acqua, al vulcano, al mare e agli antenati. Per questo visitarli nel modo giusto richiede attenzione, rispetto e una buona progettazione dell’itinerario.

Un viaggio tra i templi di Bali può diventare una delle esperienze più belle di un viaggio su misura in Asia: albe a Tirta Empul, tramonti a Uluwatu o Tanah Lot, giornate a Ubud, risaie, foreste, spa, resort di charme e momenti di relax al mare.

Ascot Viaggi costruisce viaggi su misura a Bergamo pensati per chi non vuole limitarsi a visitare Bali, ma desidera viverla con tempi giusti, guide esperte, strutture selezionate e un itinerario coerente con il proprio stile di viaggio. Bali è anche una meta molto forte per le coppie: può diventare una tappa perfetta all’interno di un viaggio di nozze in Asia, combinando cultura, spiritualità, mare e resort di alto livello.

Tempio di Besakih

I balinesi chiamano il tempio di Besakih “tempio madre”; non è dunque difficile immaginare come esso sia il più importante dell’isola.

Si tratta, in realtà, di un grande complesso di ventitrè templi costruiti su sei livelli terrazzati che costeggiano le pendici del vulcano Agung, al quale si accede tramite un candi bentor (torre simmetrica).

Tra questi, di particolare importanza sono i tre templi dedicati alla trinità indù: Shiva il distruttore, Brahma il creatore e Vishnu il preservatore.

Tempio di Besakih

Il percorso verso Besakih, adornato di fiori, si sviluppa verso l’alto proprio come simbolo di elevazione spirituale.

Nel 1963 il tempio fu risparmiato da una potente eruzione vulcanica; la lava infatti passò a pochi metri dal complesso ma senza intaccarlo e l’evento venne considerato dimostrazione di magnanimità degli dei e prova della sacralità del luogo.

Se ne consiglia la visita in prima mattinata per evitare la grande affluenza di turisti.

Tempio di Uluwatu

Il tempio di Uluwatu, costruito in onore al dio della tempesta Rudra, è situato all’estremo sud-ovest di Bali e sorge in cima ad una scogliera a picco sul mare.

Secondo una leggenda balinese, le rocce che compongono la scogliera sarebbero parte dell’imbarcazione pietrificata della dea dell’acqua Dewi Danu.

Tempio di Uluwatu

Il momento migliore per visitare il tempio è sicuramente in orario serale per il suggestivo spettacolo del tramonto sull’ Oceano Indiano e per l’esibizione di danza Kecak che ha luogo ogni sera nel suo anfiteatro, caratterizzata dalla messa in scena del rapimento di Sita, moglie del re Rama.

Tempio di Tanah Lot

Tanah Lot significa letteralmente “terra del mare”. Il tempio è infatti costruito su un isolotto roccioso a sud-ovest di Bali ed è dedicato proprio alle divinità marine.

tempio di tanah lot viaggio a bali

Di tutti i templi dell’isola, quello di Tanah Lot è forse il più suggestivo e il più apprezzato dai turisti (circa un milione ogni anno) per la sua particolare collocazione.

Secondo la leggenda, ai piedi della scogliera su cui sorge Tanah Lot vivrebbero serpenti marini velenosi che lo proteggono dagli spiriti maligni.

Se ne consiglia la visita entro le prime ore del mattino, tenendo a mente che è possibile raggiungere il tempio solo con la bassa marea.

Tempio di Bratan

Il tempio di Bratan sorge in onore alla dea dell’acqua Dewi Danu e si trova nel villaggio di Bedugul, circondato dalle acque del lago Bratan, dalle quali ha origine il sistema di irrigazione di tutte le risaie dell’isola.

I templi che costituiscono il complesso di Bratan sono costruiti secondo il tipico modello balinese delle torri Meru con base in muratura, camera in legno e tetti a più livelli decrescenti (sempre in numero dispari).

Durante la stagione delle piogge, quando sale il livello dell’acqua, si assiste all’affascinante effetto ottico di un tempio galleggiante, che lo rende uno dei più apprezzati e fotografati dai turisti.

Tempio di Bratan

Tempio di Batukaru

Il tempio di Batukaru sorge sul versante meridionale dell’omonimo monte Batukaru, il secondo vulcano più alto dell’isola, ed è immerso nel verde delle foreste di Bali.

È dedicato allo spirito della montagna sacra, la dea della terra di Mahadev, e costituito da diversi santuari a più livelli, tra i quali uno molto caratteristico con sette tetti.

Tempio di Batukaru

Il tempio costituisce un’importante tappa dell’annuale peregrinaggio dei fedeli verso il monte.

La sua particolare ambientazione e la scarsità di turisti contribuiscono a creare un’atmosfera mistica e a far sì che questo tempio sia uno dei più magici da visitare.

Tempio di Lempuyang

Il tempio di Lempuyang è uno dei più sacri e più antichi di Bali. Sorge in cima all’omonimo monte ad un’altezza di 1100 metri, nella parte più orientale dell’isola, e per raggiungerlo è necessario cimentarsi nella scalata di ben 1700 gradini.

Trattasi di un complesso di tre templi suddiviso in tre parti, ciascuna dedicata ad uno dei tre dei dell’Indusimo responsabili della creazione: Brahma, Vishnu e Shiva.

Tempio di Lempuyang

Lempuyang è anche detto “porta del paradiso”, per il portale di accesso a due battenti che incornicia magnificamente il paesaggio circostante e lo rende uno dei templi che i turisti amano maggiormente visitare e immortalare sui social.

Tempio di Tirta Empul

Tirta Empul significa sorgente sacra, il tempio nasce infatti accanto alle sorgenti naturali che confluiscono nel fiume Sungai Pakerisan.

tempio di tirta empul viaggio a bali

Nel cortile centrale sono presenti due vasche e trenta fontane dove i fedeli si recano per i rituali di purificazione attraverso le abluzioni, circondati dai fiori che fanno da ornamento e dal profumo degli incensi.

Si consiglia ai turisti la visita in prima mattinata, momento di minore affluenza, per godersi la particolare esperienza del rituale nella piscina sacra.

Tempio di Gunung Kawi

Il tempio di Gunung Kawi si trova a Tampaksiring ed è conosciuto anche come il tempio di roccia. Esso può essere considerato un vero e proprio monumento funerario al cui interno sono presenti dieci santuari, che si narra siano dedicati ai membri della famiglia reale.

Tempio di Gunung Kawi

Una delle particolarità di Gunung Kawi è sicuramente l’ambientazione; il tempio è infatti circondato da palme e verdi risaie.

La seconda particolarità è che per raggiungerlo è necessario scalare ben 270 gradini, al termine dei quali si apre l’ingresso del complesso templare. Prima di accedervi è buona norma attingere all’acqua santa contenuta nei vasi di terracotta sotto l’arco di pietra.

Tempio di Goa Gajah

Il tempio di Goa Gajah, situato nei pressi della località di Ubud, è chiamato anche “grotta dell’elefante”. L’aspetto più caratteristico è infatti l’entrata attraverso un cunicolo scavato nella roccia con l’effige di un demone, che richiama proprio le fattezze del pachiderma.

Tempio di Goa Gajah

La grotta si colloca tra due fiumi che si intersecano, il fiume Pangkung e il fiume Petanu, e secondo la leggenda la congiunzione tra le loro acque darebbe luogo ad un’energia magica.

Luogo spirituale e di meditazione, il tempio di Goa Gajah unisce elementi della simbologia buddista ed induista ed è patrimonio dell’UNESCO.

Tempio di Dalem Agung Padangtegal

Detto anche “grande tempio della morte”, Il tempio di Dalem Agung sorge nella parte nord-occidentale della foresta delle scimmie sacre di Ubud.

Fu eretto in onore al dio Hyang Widhi, divinità suprema dell’induismo, e svolge un ruolo centrale nella vita spirituale dell’isola.

Vale senz’altro la pena includere questa tappa nel proprio soggiorno a Bali, soprattutto per avere l’occasione di ammirare la popolazione di circa 900 macachi dalla coda lunga e le 186 diverse specie di piante che abitano la foresta pluviale.

tempio di Dalem Agung viaggio a Bali

Il momento migliore per visitare il tempio è la prima mattinata, per evitare la calca di turisti. 

Tempio di Goa Lawah

Il piccolo tempio di Goa Lawah si trova all’interno della cosiddetta grotta dei pipistrelli, che vi risiedono in gran numero.

Secondo la leggenda, la grotta si estenderebbe fino a raggiungere il tempio madre e sarebbe dimora della divinità serpente Naga Basuki, che si nutre di pipistrelli.

La visita del tempio è consigliata solo ai turisti più curiosi e temerari, pronti a lasciarsi accogliere dai mammiferi volanti che vi abitano.

tempio di Goa Lawah viaggio a Bali

Il nostro piccolo viaggio tra i templi più belli e suggestivi di Bali non può concludersi senza prima avervi illustrato alcuni accorgimenti che, se adottati, vi permetteranno di rispettare le tradizioni locali e di godervi appieno l’esperienza:

Evitare di rivolgere i piedi verso il sacrario, tenendoli spostati su un lato. I piedi sono infatti considerati impuri, in quanto si trovano a contatto diretto con la terra.

Fare attenzione al decoro nell’abbigliamento, evitando capi come canottiere e pantaloni corti ed annodando in vita un sarong, ossia un drappeggio in seta o cotone simile al nostro pareo. I sarong vengono forniti ai turisti all’ingresso dei templi e sono generalmente inclusi nel prezzo del biglietto (laddove previsto).

Non camminare davanti ai fedeli in preghiera e non sovrastare il sacerdote evitando, ad esempio, di sedersi più in alto rispetto a lui o di restare in piedi mentre lui è seduto.

Ricordarsi di lasciare una piccola offerta prima di uscire dal tempio. Non si tratta di un obbligo, piuttosto di un gesto di gentilezza che sarà sicuramente apprezzato dalla comunità locale che gestisce il tempio con le proprie risorse.

Bali è tra le destinazioni più scelte per la luna di miele, non solo per i templi, ma per l’equilibrio unico tra cultura, natura e resort di lusso.

Idee di Viaggio: Bali Temples & Luxury Escape

3 giorni / 2 notti – arte sacra, tramonti privati e ospitalità a 5★

Perché funziona

Perché mette insieme templi leggendari (Tanah Lot, Uluwatu, Tirta Empul o Lempuyang), orari privilegiati (alba/blue hour), accessi riservati, guide d’élite… e tutto il comfort di un resort 5★ con spa. Zero code, zero stress. Solo bellezza, significato e tempo di qualità.

Finestra ideale

  • Aprile–giugno e settembre–ottobre: luce perfetta, cieli nitidi, temperature dolci.
  • Luglio–agosto: alta stagione → programmiamo slot all’alba e terrazze riservate per evitare affollamento.
  • In caso di pioggia improvvisa (tropicale e breve): piani B già pronti (sale private, shooting indoor, ricalibrazione orari).

Hotel suggeriti (scegli 1)

  • Amandari (Ubud) – iconico, poetico, suite con vista sulle risaie, spa di altissimo livello.
  • Capella Ubud – tende‑suite nella giungla (luxury camp), design d’autore, servizio sopraffino.
  • Four Seasons Sayan – architettura scenografica, villa con piscina privata, rituali benessere.
    (Al mare, come upgrade: Four Seasons Jimbaran / Alila Villas Uluwatu per finali al tramonto su scogliera)

Itinerario – 3 giorni / 2 notti

Giorno 1 – Arrivo delicato, Ubud segreta

  • VIP meet & greet in aeroporto, fast‑track e transfer SUV privato con acqua fresca, salviette profumate e Wi‑Fi.
  • Check‑in, welcome ritual in spa (30’) e briefing culturale privato: simbologia dei templi, dress code, gesti da evitare.
  • Pomeriggio “soft”: Goa Gajah (Grotta dell’Elefante) in fascia oraria tranquilla + breve sosta a un santuario rurale fuori rotta.
  • Cena privata in resort: tavolo appartato, degustazione balinese contemporanea, pairing di tè/infusi o vini selezionati.

Giorno 2 – Acqua sacra all’alba, arte e tramonto sulle scogliere

  • Alba (private slot) a Tirta Empul: benedizione con sacerdote (in area riservata, sarong e sash su misura), fotografo discreto al seguito.
  • Colazione tardiva in villa; tempo spa (90’ signature) o yoga/meditazione con maestro balinese.
  • Pomeriggio: Uluwatu a picco sul mare. Accesso anticipato a terrazza panoramica per golden hour + Kecak dance con posti premium.
  • Cena vista oceano in cliff‑restaurant, transfer privato rientro.

(Variante “Portale del Cielo”: in alternativa a Tirta Empul, Lempuyang all’alba con gestione file e set fotografico dedicato. È più lontano: partenza molto early, ma le foto… valgono il viaggio.)

Giorno 3 – Tanah Lot in esclusiva, brunch tra risaie e partenza

Blue hour a Tanah Lot prima dell’apertura: pontile riservato per scatti senza folla (meteo permettendo).

Brunch gourmet in casa tradizionale privata affacciata sulle risaie: cucina casalinga d’autore, raccontata da uno chef locale.

Shopping curato (argenti, tessuti, intagli) con personal shopper; transfer in aeroporto o estensione mare.

Esperienze Signature (inclusioni chiave)

  • Guide senior (italiano/inglese) esperte di arte e rituali.
  • Sarong & sash di qualità per ogni tempio, borsa set con ventaglio, acqua di frangipani, zanzariera naturale.
  • Fotografo professionista per i momenti chiave (alba/tramonto) con post‑produzione leggera.
  • Meditazione privata o mini‑sound healing in giardino.
  • Driver dedicato su SUV premium con Wi‑Fi, acqua, salviette rinfrescanti.
  • Prenotazioni orarie intelligenti per evitare picchi e code.

Gastronomia & benessere

  • Cucina balinese fine‑crafted (sambal “morbidi”, pesce del giorno, sate di wagyu locale, dessert di cocco e pandan).
  • Spa botanica: oli di frangipani e champaka; trattamenti post‑rituale acqua; bagni floreali in vasca in pietra.
  • Hydration kit a bordo: elettroliti naturali, frutta tropicale, cold brew tea.

Dress code e galateo nel tempio (semplice e chic)

  • Spalle e ginocchia coperte; niente scollature; gioielli discreti. Entra in senso orario, non toccare le offerte, chiedi sempre prima di
  • fotografare fedeli o sacerdoti. Il sarong lo forniamo noi (tessuti naturali, colori neutri).

Logistica e fluidità

  • Pianificazione meteo‑sensibile: slot flessibili, “rain plan” elegante (case da tè, case balinesi private, shooting indoor).
  • Tutti i biglietti e le donazioni rituali sono gestiti in anticipo.
  • Assistenza h24 via concierge locale.

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Bali può essere molto più di una vacanza al mare. Con il giusto itinerario può diventare un viaggio tra spiritualità, cultura, benessere, natura e ospitalità di alto livello.

Possiamo aiutarti a scegliere quali templi visitare, in quali orari, con quale guida, come abbinare Ubud al mare, quali resort selezionare e come costruire un percorso equilibrato tra scoperta e relax.

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FAQ – Templi di Bali

I templi più belli e importanti di Bali sono Besakih, Uluwatu, Tanah Lot, Ulun Danu Bratan, Tirta Empul, Lempuyang, Gunung Kawi, Goa Gajah e Goa Lawah. Ognuno offre un’esperienza diversa: mare, lago, vulcano, sorgenti sacre, foresta, risaie o panorami scenografici.

Il tempio più importante di Bali è Besakih, chiamato anche “tempio madre”. Si trova alle pendici del vulcano Agung ed è il principale complesso religioso dell’isola, formato da diversi templi e santuari.

Tra i templi più scenografici ci sono Tanah Lot, costruito su uno sperone roccioso affacciato sull’oceano, Uluwatu, sospeso su una scogliera, e Ulun Danu Bratan, che sembra galleggiare sulle acque del lago Bratan.

Il periodo migliore per visitare Bali va generalmente da aprile a ottobre, durante la stagione più secca. Per i templi più famosi conviene programmare le visite al mattino presto o verso il tramonto, quando la luce è migliore e l’affluenza può essere più gestibile.

Per visitare i templi di Bali è necessario coprire spalle e gambe e indossare il sarong, spesso fornito all’ingresso. È importante mantenere un comportamento rispettoso, non disturbare i fedeli in preghiera e non toccare le offerte rituali.

Sì, una guida privata è consigliata per capire il significato religioso, storico e simbolico dei templi. Con una buona progettazione è possibile costruire un itinerario più equilibrato, evitando spostamenti inutili e scegliendo gli orari migliori per ogni visita.

Sì, i templi di Bali possono rendere una luna di miele più ricca e personale. L’isola permette di combinare spiritualità, risaie, resort di charme, spa, mare e momenti romantici, creando un viaggio di nozze diverso dalla semplice vacanza balneare.

Per visitare i templi principali di Bali servono idealmente 3-4 giorni, soprattutto se si vuole abbinare la zona di Ubud, il sud dell’isola, il lago Bratan, Tanah Lot, Uluwatu e alcune esperienze spirituali senza correre troppo.

2026-07-08T11:18:31+02:0001/07/2026|Asia|
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